Abdominal crunch

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Il crunch è un ottimo esercizio per stimolare la muscolatura addominale. In questo movimento viene sollecitato soprattutto il retto dell’addome (m. rectus abdominis) mentre l’obliquo interno ed esterno (mm. obliquus externus et internus abdominis) e il trasverso dell’addome (m. trans versus abdominis) hanno una funzione di sostegno e quindi lavorano come stabilizzatori.
E’ un esercizio di semplice esecuzione e sicuro per la nostra schiena ma anche qui è importante fare attenzione alla tecnica d’esecuzione soprattutto per chi ha problemi alla schiena.
Spesso quando si eseguono gli esercizi per l’addome si rischia di sottoporre a stress la zona lombare. Il crunch ha un range di movimento completo e non sottopone la zona lombare a sovraccarico in quanto nell’esecuzione corretta interviene la muscolatura addominale escludendo il coinvolgimento dei muscoli flessori dell’anca.
Il crunch eseguito con le ginocchia flesse rappresenta l’esercizio ideale e più sicuro per gli addominali poiché è quello che più soddisfa in pieno tali requisiti.
Infatti, il crunch implica solo una flessione del tronco attraverso la cerniera lombo-sacrale e non la coxo-femorale. Cerchiamo di capire per quale ragione non devono  intervenire i muscoli di  quest’altra articolazione nel movimento.
Si ricorda che la flessione della coxo-femorale (meglio nota come articolazione dell’anca) è resa possibile da diversi muscoli tra cui  il retto femorale e  l’ileo psoas.
Questi muscoli, se posti in tensione durante un esercizio per gli addominali, determinano l’anteroversione del bacino ed  inoltre l’ileo-psoas avendo la sua origine prossimale a livello delle vertebre lombari provoca una trazione su di esse. Tali condizioni determinano un elevato livello di stress a livello del rachide lombare con una’azione che aumenta la curva della lordosi lobare.
Quindi un modo ottimale per evitare tale rischio è quello di non fare intervenire quei muscoli che provocano  movimenti a livello dell’anca.

Questo è possibile eseguendo gli esercizi per gli addominali senza bloccare i piedi sotto gli appositi appoggi o  quant’altro. Con questa modalità d’esecuzione i flessori dell’anca non vengono coinvolti e si evitano possibili problemi al rachide lombare. Per tutti questi motivi possiamo ritenere il crunch uno degli esercizi più sicuri per rafforzare la parete addominale. Ricordiamoci che un addome opportunamente allenato e forte consente di scaricare circa il 40% del peso gravante sulle vertebre lombari. Per questo motivo spesso quando si hanno problemi alla schiena viene consigliato di rinforzare l’addome.

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